372 RAGIONAMENTO
certo lor suono anche i prosatori. E certoegli può ora esser buono, e quando cattivo,et avere nell'una e nell’altra maniera piùgradi; e quindi è, che alcuni ne hanno vo-luto formar regole per parere, cred’io, diinsegnar qualche cosa. Per altro io son d’o-pinione che qui ancora, più che qualunqueregola, vaglia un certo interior senso, con-fermato dall’uso di leggere i poeti migliori;poiché da quella lettura prendon le orecchiee la mente un certo abito, per cui fàcilmentedistinguono, qual sia buon suono e qual cat-tivo , prima eziandio di intenderne la ragio-ne. Io dunque non mi stenderò gran fattosopra ciò , e dirò soltanto alcune poche cose,che io sentii già dire a savii letterati, le qualipotranno forse a qualche tempo esservi noninutili.
11 suono che abbiamo detto di sopra na-scere dalle parole e dalla collocazion loro,se più sottilmente si consideri, nasce poi dallelettere, onde formansi le parole, e dall’ac-cozzamento di esse. Però pare che non cat-tiva strada prendano quelli, i quali per ista-bilire alcuna cosa intorno al suono, si volgonoalla considerazione delle lettere. Sappiate dun-que, che essendo le lettere altre vocali edaltre consonanti, n’ha alcune tra le vocalile quali, perciocché hanno maggior suono,si stiman più nobili, stimandosi men nobilile altre che hanno piccol suono e più tenue.La a e la o credonsi essere le più nobili, eperò valere assai a rendere il verso grandee magnifico. Le altre vocali stanno bene ove