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Volume I.
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averne copia. Io non credo che sarà alcunotanto sciocco, che gli possa passar per V ani-mo, queste tre orazioni o essere state scritteda loro autori, o da me pubblicate, per oscu-rare la gloria delle belle arti; imperocchétrattandosi in quelle non daltro che dunasplendidissima quistione e novissima, e ciò è:se la pittura, la scoltura e Varchitettura fratutte le discipline sieno le più pregevoli: chinon vede, che qualunque sentenza uno segua,sarà sempre gloriosissimo a loro che ne siastata fatta una volta quistione? Oltre che, sele altre scienze non sene sdegnano, a favordelle quali sta solamente la seconda orazione,perchè doverebbon sdegnarsene la pittura, lascoltura e V architettura f a favor delle quxdistanno le altre due, cioè la prima e la terza ?E come può egli credersi che ire oratori, segià non fossero ignorantissimi dell arte loro,parlando, o fìngendo pur di parlare , in mezzoa Roma , volessero oscurar la fama di tre artinobilissime, a cui dee Roma tanta parte dellasua gloria? ,Che di vero, se i valorosissimisuoi capitani e glimperatori grandissimi larendettero una volta superiore a tutte le cittàdel mondo nella potenza e nell imperio, lhannoaltresì fenduta superiore a tutte anche i pit-tori e gli scultori e gli architetti eccellentis-simi, nella bellezza ; la qual superiorità sepuò parere men nobile di quella,, è però diquella assai più durevole. E chi si moverebbeora a voler veder Roma per quelle vittorie eper quei trionfi che più non sono? Et al con-trario chi non si move per vedere i bellissimi