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palagi, e i templi e gli obelischi, e le statuee le pitture, e tante altre maraviglie che lapittura, la scoltura e l' architettura vi hannolasciale ? Alle quali aggiungendosi una certasingolare e naturai cortesia de i Romani, chiè che si tenga o dal correre a Roma y poteri -do, o, non potendo, dal desiderarlo? Matornando al proposito, io non credo pure chesarà alcuno tanto indiscreto che voglia ripren-dermi d 3 aver fatte uscire alla luce tre ora-zioni , gli autori delle quali si scherniscono,e, per così dir, si calunniano furio Valtro;che di vero fautore della seconda perseguein tutti i modi Vautor della prima, ora lo-dandolo insidiosamente, et ora apertamentebiasimandolo, e cercando sempre di indurloin sospetto appresso il popolo ; e lo stesso favicendevolmente verso di lui Vautor della terza.E chi non sa, esser questi artificii dell 3 elo-quenza, i quali chi levasse, leverebbe in granparte Veloquenza stessa, officio di cui si èdir tutto quello che serve alla causa, e lodaree biasimare non sempre secondo la verità, masempre secondo il bisogna ? E non veggìnmoche Cicerone in alcun luogo lodo anche Ca-tilina, perchè la causa il richiedeva? E tal-volta biasimò lo studio delle leggi, e deriseSulpicio suo amico, e dileggiò Ortensio ; ilqual però, essendo così grand 3 uomo, coni 3 era,non dovette averlo a male; e se noi avessimole orazioni di questi due grandissimi oratori,noi vederemmo che essi adoperarono all 3 istessomodo verso di Cicerone. E già son io assaisicuro che l 3 autore della prima di queste