420 ORAZIONE
dirne nulla. E commemorandole ancora diquesto modo, a tanto eccesso di grandezzale addusse, che non dovessero poter essercredute da niuno. Imperocché a quella suacosì veemente interrogazione, per cui chiedeaqual arte fosse e qual disciplina che dellapittura , o della scoltura o della architetturanon sommamente abbisognasse, chi è che nonavesse tosto potuto rispondere : la dialettica,la metafisica , la teologia, la giurisprudenza,la morale, l’aritmetica, l’algebra, l’istoria ,l’eloquenza , la poesia, e tante altre ; moltedelle quali, non che i lavori della pittura edella statuaria, ma fuggono affatto l’aspettodi qualunque materia, e se ne sdegnano? Equelle istesse che si servon talvolta di instru-menti e di tavole, come la notomia, la bo-tanica , la fìsica, e perciò cliiaman soventeai servigi loro la pittura e la scoltura, diremonoi per questo che debbano stimarsi ad esseinferiori? E chi non sa, che essendo unacosa fatta per un’ altra, dee sempre stimarsimeno che quella per cui è fatta ? Ora io do-mando , se la notomia e la botanica e la fi-sica sieno fatte per gl’ instrumenti e per letavole eli’ esse adoprano, o non più tostogl’instrumenti e le tavole per loro. E se cosìè, chi sarà che voglia stimar quelle arti cheformano tali tavole e tali instrumenti, più diquelle per cui le formano ? E se dicesi ( cheveramente si dice) tali scienze aver bisognotal volta della pittura e della scoltura , senzacui non potrebbono avere certi loro arnesi,ciò dicesi, come anche si direbbe, il signore