Band 
Volume I.
Seite
422
JPEG-Download
 

433 ORAZIONE

da parte, io domando solamente, se le coseutili sieno belle esse pure. E come noi sa-rebbono ? Non disse egli lo stesso vostro Ora-tore che la bellezza si diffuse per tutte leopere della natura, e belle tutte le rese, evaghe e leggiadre, e degne di quel Dio chele creò ? E chi può credere , che avendo labellezza voluto adornar di se stessa tutte lecose inutili, non abbia poi voluto far la me-desima grazia anche alle utili, che pivi diquelle la meritavano ? Sono dunque le utilicose belle esse pure, e lo sono anche perquesto perchè son utili, essendo una bellis-sima cosa lutilità. Non è dunque da dire chela pittura, la scoltura e larchitettura seguanogli oggetti belli, le altre discipline i giovevo-li ; ma è pivi tosto da dire, che seguendotutte oggetti belli, quelle seguon gli oggettiche non son altro che belli ; e queste seguongli oggetti che, essendo belli, sono ancor gio-vevoli ; nel che parmi che sieno di gran lungapiù giudiciose e più da stimarsi. Pure, dicevail vostro Oratore , queste altre discipline cer-cano esse bensì le cose utili e belle, ma nonle cercano, le considerano, se non comeutili. E donde ha egli saputo, e chi gli hadetto che i dialettici, i metafisici, i fisici ,gli aritmetici, i geometri e tanti altri, consi-derando oggetti insieme bellissimi e insiemeutilissimi, pur gli considerino solamente comeutili, non come belli? Per qual modo po-txebbono essi mirar tante e divine bellez-ze, e non arderne tutti et infiammarsene?Piacesse a Dio che , tratti dallo splendore di