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Volume I.
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444 ORAZIONE

che all utilità ? Le quali discipline se talor sidesviano e perdonsi dietro a cose meno uti-li , quanto ne sono perciò riprese e biasimatee rimproverate dagli uomini ! Il che mai nonavviene alla pittura. questo certamenteferebbono gli uomini, se non conoscessero ,quelle esser nate all utilità , questa al piacere.

E da questo errore in quanti altri trascorseil mal accorto Avversario ! Che ben si vedeesser difficile agli uomini errare una voltasola. Avendo egli spacciato che le altre di-scipline studiano e cercano la bellezza deiloro oggetti, e in questa principalmente sioccupano, di che non può dirsi più falsa co-sa , vedete a che lasciò poi trasportarsi. La-scio trasportarsi a dire, che studiandosi intutte le altre discipline la bellezza delle co-se , la pittura, la scoltura e larchitetturason quelle sole in cui la bellezza punto nonsi studia : che la pittura e la scoltura nonimitano i corpi: che non sono in nessun modoarti imitatrici : ( ma quali altre saranno, senoi sono esse? ) che non rappresentano leaffezioni dellanimo e le virtù: che larchi-tettura niente imita : che i pittori e gli scultori,volendo esprimer talora le forme incorporee,non altro fanno che guastarle e corromperle ;e quindi sdegnossi con Platone e con Paride ;et altre tali sciocchezze propose , che io, adirvi il vero , mi vergognai di ascoltare, nonvergognandosi egli di dirle. Le quali non vidispiaccia, o Romani, che io venga brevementeconfutando ad una ad una, non perchè nefaccia bisogno, ma perchè intenda una volta