44^ ORAZIONE
cosa ? La qual bontà e la qual verità consisteappunto in quelle perfezioni che son nellacosa, et essendovi, la fanno essere. La bel-lezza non si contenta di questo, nè le bastache la cosa sia, ma vuole ancora die piacerpossa a chi la riguardi 5 et essendo perfettain se stessa, in clic consiste la verità e labontà di lei, sia, per così dire , perfetta ancheagli altri, infondendo negli animi de’ riguar-danti un certo soave piacere che gli rendacontenti e beati. Onde può dirsi giustissima-menle, la bellezza delle cose non altro es-sere che una certa disposizione che hannoa piacere ; la qual disposizione essendo fon-data nella perfezione e bontà loro, può an-che dirsi che la bellezza non altro sia, senou la bontà , in quanto piace. E questa èsempre stata chiamata da tutti bellezza , quelladolce rapitrice de’cuori, e dispensatrice cor-tese dei diletti e dei piaceri. Nè senza questopiacere si può intender bellezza ; nè Dio stessodirebbesi bello , o sarebbe , se non piacessea se medesimo. E quindi vedete quauto erròlungi dal vero l’Avversario , che questa dispo-sizione a piacere chiamò bellezza falsa. Comefalsa / E falsa forse quella bontà che è nellecose , e per cui piacciono ? È falso forse queldiletto che ella produce dolcemente negli ani-mi/ O dobbiamo noi dir falsa ogni cosa ìPerché io non veggo qual falsità si trovi egli,quest’ uomo acuto e sottile, in tal bellezza.,E doveva , egli per questa sua così mal sup-posta e non intesa falsità, sdegnarsi tantocon Paride , e sgridarlo e vituperarlo così