Band 
Volume I.
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altamente, condannando un giudicio che èstato poi approvato non solamente da tuttigli uomini, ma anche da tutti gli Dii ? Per-ciocché chi ha mai più dubitato, anzi chi nonha sempre tenuto per certissimo e per ve-rissimo che tra le Dee sia pur "Venere la piùbella, avendo Paride così giudicato / Dal cuigiudicio qual Dea sappiamo noi che appel-lasse? è da dire che la bellezza poco ap-prezzassero, avendo avuta tra loro, per questasola , tanta e tal contesa, per cui non aveanodubitato di sottoporsi al giudicio di un uomo ,il quale, sebben era un pastore, era peròdisceso dal sangue degli Dii, nipote di Lao-medonte, figlio del più gran re dellAsia , eparente del coppiere di Giove. Tanto menodoveva un Oratorello da nulla dileggiarlo , edirne male in Campidoglio. Ma tornando alproposito nostro , chi può negare, che se lavera bellezza è pur riposta, come senza dub-bio è, in quella disposizione che han le cosea piacere ; chi può , dico , negare che la pit-tura e la scoltura sieno della vera bellezzastudiosissime indagatrici ? Non cercano forseesse ansiosamente tutte le forme che son piùdisposte a piacerne ? Non queste contemplanodel continuo ? non queste studiansi di imitare ,di rappresentare, di esprimere ? E che altrofanno , se questo non fanno ?

Or venga lAvversario, e ne persuada, sepuò, non essere la pittura della vera bellezzaimitatrice , anzi non esser pur arte imitatricein verni 1 modo. Pure ascoltiamone le ragioni.In primo luogo, sono molti filosofanti, i quali