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penso neppure a pregarcene; nè penserei an-cora a ringraziarcene punto , se il mio rin-graziamento non dovesse anzi servirvi per untestimonio del mio amore , che per uno sti-molo al vostro. Io dunque e del vostro amore,e delle vostre raccomandazioni e dei vostriufficj vi rendo grazie infinite ed immortali ;e desidero che venga tempo nel quale io possafarvi conoscer con 1’ opera che voi non ab-biate indarno collocati in me così gran be-neficj. State sano. Bologna , 5 febbraro 1718.
E la scuola e le occupazioni in cui mi ponela cosa istessa di cui sono per supplicarvi,non mi lasciano tempo di fare esordio ; equando mel lasciassero , non però mel lascie-rebbe fare l’amor vostro verso di me, cheho sempre non sol creduto, ma ancora peresperienza conosciuto grandissimo. Vengo dun-que senza più all’affare stesso. La bibliotecadell’Istituto è rimasa vacante per avere que-sti Signori trasportato il Rondelli nella stanzamilitare. Io vi concorro, e il sig. Dott. Parmaaltresì ; il quale quanto ha piu di merito, tantopiù ho io bisogno di patrocinio, massima-mente appresso quei Senatori, che essendo dimolto senno e valore , sono ancora amici vo-stri. Se voi dunque scrivendo ai signori Mar-sigli, Grassi, Calderini, mi farete loro il piùraccomandato che si può mai, ( sebbene alprimo spero di esserlo molto ) mi farete cosanon solamente grata, ma ancor necessaria. Vi