Band 
Volume I.
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472
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47 2 LETTERE

comincierò ad esserlo ancora dalla villeggia-tura di Russo, giacché voi questi divertimentimettete nel numero delle occupazioni ; di chevi ringrazio, che così almeno per questi tempiio non dovrò parere a voi ozioso. A questiSanti io penso di coltivar la Specula anchepiù che gli anni passati; e non so come que-sto mio proponimento mi paja anche un pocopiù saldo che non quello che si fa a Confes-sori. Io ho scritto a Checco jeri, e gli hodetto che se egli verrà a Bologna per rive-dere gli elementi dellAstronomia , io me glifarò compagno, se vorrà, quand anche questostudio dovesse recare per parte mia alcunpregiudicio all efemeridi. Io non dubito puntoche egli non abbia grandissimo desiderio ditornarci , e credo che tornerà a noi, se giài suoi non impiegano ogni forza per distor-nelo ; e forse avrebbono meno forza a ciò,se essi avessero lasciato, come voi avete uditodire, il traffico : la qual cosa io credo dipotere sicuramente dire che non è vera; quan-tunque io sappia che il fratello maggiore pen-sava a lasciare i negozj più minuti per restrin-gersi solamente a più grandi e più lucrosi,per questa cagione ancora che egli si noja didovere egli solo attendere a tante cose. Peraltro se Checco vorrà moglie, la prenderà ;ma io temo che egli si perda di animo, con-siderando le brighe che tengon dietro allemogli; e questo, e il vedersi in Venezia senzaniuna di quelle compagnie che più gli piace-rebbono ed alle quali sera avvezzato, credeche cagioni quelle gravi malinconie di cui