486 LETTERE
tornerò qua al principio della Quaresima,udite che io abbia due prediche di mio fra-tello : egli poi verrà, come speriamo, questaPasqua. Vedete di venire anche voi questaQuaresima, senza cui non ci parrà che laconversazione sia intera : e noi sarà certa-mente, mancandovi il primo e più bell’or-namento. Tutti di casa mia vi salutano ; laSpecula anche tutta, la qual questa notte èin faccende per una emersione ed una im-mersione : io però non penso di intervenirvi ;ben vi pensano il Bianchi e il Battagline Statesano , e salutatemi tutti cotesti amici. Bolo-gna , 17 gennaro 1^33.
Io sono qui con Checco, e con lui mi pas-serò questo carnevale aspettando il fratei mio,di cui sentirò due o tre prediche ; poscia an-drò a Padova a sentire cinque o sei lezionidi quei Lettori) e finalmente mi tornerò aBologna , aspettando voi, cui riverendo, nonistimerò più nulla nè Venezia nè Padova : espero che come voi vi sarete, saravvi ancorChecco : il quale, toltone che è divenuto unpoco Greco, per altro è quello stesso, o piut-tosto è divenuto alquanto migliore, vogliodire nella costituzione del corpo, perciocchéè più grasso e di miglior colore che non era ;che inquanto alla costituzione dell’animo, egliè bene invogliatissimo del calcolo integraledella meccanica, ma ha una certa febbre lentadi'Lochismo congiunta a un soverchio amore