492 LETTERE
solo che voi stiate sano, ed a Pienazzi , dellacui ricuperata sanità immortalmente godo,moltissimo, se il vedrete, mi raccomandiate,e ad Antonj e a voi stesso. Bologna , i de-cembre 1719.
Jeri sera ricevei la vostra lettera piena diamore e di cortesia : nella quale comechè tuttomi fosse grato, nulla però me lo fu maggior-mente che 1’ intendere della salute vostra edi tutti i vostri, che sono ancora miei, edella predicazione di D. Ercole ; la quale senon lia maggior incomodo di quello che eglitemea, spero che avrà non minor frutto nèminor gloria di quello che noi desideriamo.Voglio che voi scrivendogli vi rallegriate conlui a mio nome, in maniera che egli abbia arallegrarsi meco della mia allegrezza non menodi quello che io mi rallegri con lui della suagloria. Ringrazieretelo ancora delle dieci lireche egli mi lascia e che voi altri riscuoterete •le quali sebbene in verità non son tante , masolo sei, o poco più , tuttavia , giacché eglicredendole dieci, ha voluto lasciarmele , iopure di dieci lo ringrazio. L’ egregio Eusta-chio vi ama incredibilmente, e vi risaluta , edice ch’io vi raccomandi la casa sua. Nei re-sto egli, toltone 1’ esser lontano da voi , stabene ; e così ancora il fratello ed il Nadi, chetutti vi ringraziano e vi risalutano, e il Buo-naceorsi, che ancora non ho veduto che cosìalla sfuggita. Ignazio ancora vi ringrazia . e