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quanto alla salute del corpo non vi Inganna-ste punto, pure nè io fui a Trecenta, comela signora Contessa Grassi vi disse, nè peravventura mi accosterò al mare più di quelloche a quest’ora abbia fatto ; perchè e a Tre-centa e al mare non sono andati che alcundella brigata, e non tutti. Sono bene stato aVenezia , ed indi a Padova ) e lunedì fui inAdria , città che meriterebbe di aver maggiorgrido. Che bel paese è questo Viniziano! MaVenezia pòi è la patria delle Grazie, degnad’ essere abitata non dagli uomini ma dagliDii. Padova ancora m’ è piaciuta assai, e nelvederla m’ha fatto ricordar Bologna : ma fin-ché Venezia sarà, non credo che altra cosadel mondo possa parer bella. Ora noi siamoal Mazzorno, luogo incolto e disagevole, e visaremo finché gli altri che sono iti alla ma-rina , ci torneranno ; i quali non dovrebbonoindugiar molto, essendo quel paese affatto de-serto , e 1’ aria i^essa , per quanto scrivono ,ba cominciato con flussioni e dolori di capoad esortargli e pregargli che se ne ritornino.Se essi non vorranno contrastare più con l’ariache co i Veneziani , voi non dovrete star moltotempo a rivederci. Il vostro compare , che èaneli’ egli alla marina , non istà meglio deglialtri-, ma egli ed io staremo benissimo, se alnostro ritorno rivedremo voi sano. Il cheacciocché possa essere , vi prego a mettereogni diligenza. Il Buonaccorsi vi risaluta, espera che gli avrete finito il suo quadro, le-dete che la speranza di così onorato uomo nonria fallace, Lapi ancora vi ringrazia. Io vi