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se a quei signori di Lucca piacerà di soddis-fare a questa mia volontà , io mi terrò loromolto obbligato, ma molto più a voi, se vipiacerà di pregarnegli ; il che però non du-bito che sia per piacervi, siccome nè menoche non sia per piacere a loro tutto ciò chea voi piacerà. Farete voi dunque in modo,che io non mi inganni nè dell 1 uno, nè del-l’altro. State sano. S. Giovanni, la sera dellaDomenica dopo cena.
29. Al medesimo a .
Giovedì passato vi scrissi un’altra lettera,la quale non dubito che non abbiate a quest 1 oranòevuto. Ora vi scrivo per dimandarvi unagrazia, che non dimanderei altro che a voi ,sì perchè niuno potrebbe farmela a quel modoche io vorrei, se non che voi; sì perchè ètale, che iuta confidenza somma si ricerca inchi la chiede, e confidenza somma e sommoamore in chi la fa. Le lezioni quotidiane cheio ho ; alcun discorso che pur mi convienpreparare per l’Accademia; le molte sere cheparte nella Specula, parte nell’Accademia stessami fa duopo spendere, occupati me per av-ventura più che non farebbono alcun altro;che oltre che molte ore del giorno mi ruba-no , lasciano le altre più tosto alla stanchezzache al mio arbitrio ; sicché valendomi diquelle in ciò che m’ è necessario, non possovalermi delle restanti in quello che io vor-rei ; anzi pure in quel che dovrei ; giacchéegli è da molto tempo che io pongo anche