LETTERE OO7
ve ne avrò sommo obbligo , e tanto grandequanto di qualsivoglia cosa grandissima. State6ano. Bologna , 12 gennaro in 33 .
3 o. Al medesimo a ,
Due vostre lettere quasi ad un’ ora’ho ri-cevute, scritte l’una a’12 e l’altra a’i 5 , allequali risponderò partitamente , come mi per-metterà la confusione in cui suol essere chiè sul far viaggio 5 perchè questa sera io mene vado col corriere a Venezia : di che hoqualche turhazione d 1 animo. Ma venendo allevostre lettere, e cominciando dall 1 ultima, rin-graziovi senza fine ed oltre ogni credere delfavor che mi fate j il quale non posso espri-mervi quanto sia grande -, e se il potessi, nonperò esprimere potrei quello che voi farete atutto il mondo poetico. Di che non altro di-rò , scusandomi intorno a questo l 1 ampiezzadella cosa istessa , e la strettezza del tempo.Venendo poi all’altra vostra, il sonetto chemi trascrivete, mi sarebbe partito più bellose poco prima non avessi veduto quel vostrobellissimo che avete mandato alla signora Co-stanza , a cui parmi che ceda alcun poco quelloche mandaste a me, non perchè io vi scorgaalcun difetto, ma perchè egli, eziandio senzadifetto, anzi pure se a Dio piace, essendoancor bello assai, può esser men bello dell’al-tro. Quel tessuto non credo che possa dispia-cere , se non se forse ad alcun erudito, ilquale avesse letto, o sospettasse che l’anticosocco non fosse tessuto ) ma io porto opinione