lettere 509
componimenti simili, più per avventura chefar noi potrebbe alcuna lettera del nostroBalbi, e dirò anche la Bergalli stessa che noivedemmo l 1 altrieri, ed io salutai anche a nomevostro. Ella in’impose di risalutarvi, e lodò emagnificò molto la vostra Didone 5 ed oltrechéci recilò un sonetto suo ed un capitolo che,per vero dire, ci parvero molto beili, ci re-galò ancora della sua traduzione del Foninonedi Terenzio , ed anche d’una tragedia e d’unacommedia da lei composte, e ( ciò che io nonsapea ) date in luce, lo forse le recherò mecoa Bologna ; ma credo che oggi Checcliino nemandi le copie , di cui fu regalato egli, alnostro Fahri ; a cui pure scrive due sonettied una canzoncina che pajon dettati dalle Muse.Egli ha ricominciato a cantare, e forsechè ionon mi sto muto, e fo pur qualche cosa. Cosìdico , perchè il provarsi di fare è pur fare ,ed è meglio il fare che il non far nulla. (Di-vedete quanto poco a me basti, che mi bastail far tanto che vaglia un poco più del nulla ;ed anche mi contenterei che valesse quantoil nulla stesso, purché fosse quel nulla delnostro Ghedino, che comprende tutto il crea-to. Ma lasciamo queste sottigliezze, acciocchénon paja che io argomenti con V egregia Lau-ra , di cui mi piacciono i miracoli quanto mipiacquero le conclusioni, e me ne rallegroaltrettanto 3 quantunque non sia così nuovoche le femmine facciano miracoli tali , comelo è che sostengali conclusioni tali. Se voi lavedete , rallegratevi con lei molto a mio no-me 3 e se non la vedete, pur fatele arrivare i