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Volume I.
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510
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5io lettere

miei saluti e le mie congratulazioni per qual-che via. Se Balbi vi verrà tra piedi, salutateanche lui caramente , così però che non mistringa a poesia , se non se il bisogno fosseestremo. Ma per tornare all 7 immortai Laura,e nello stesso tempo non partir da voi, aspet-terò i vostri componimenti sopra di quella. Sefosse stata meno scarsezza di tempo , avremmoforse potuto far che la famosa Bergalliavesse aggiunto alla raccolta alcuno de com-ponimenti suoi; giacché la similitudine degliingegni, e quella ancora che parmi avere inamendue osservata dell indole e dei modi,dovrebbon poter congiungere in amicizia duedonne, vincendosi dalla dottrina le inclina-zioni del sesso. Ma dove io credea scrivervibreve, trovo avere scritta assai lunga lettera.Voi farete ragione che la grandezza dellamormio me labbia fatta parer breve. State sano,e salutate tutti di casa e il nostro degnissimosignor Eustachio, non lasciando i fratellidi lui le sorelle dei fratelli degnissime.Venezia , io maggio 1733.

32 . Al medesimo a Bologna .

Fui jeri con Montefani e con Scarselli dalReverendissimo Ciampini, il qual mi imposedi salutarvi, e ci fece tutte le finezze delmondo , fuori quella di tenerci a pranzo ; epare, quando si tocca questo punto, che eglinon intenda troppo la ragione; in tutte lealtre cose poi è sanissimo di mente, e nonpare di modo alcuno invecchiato. Questa