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Volume I.
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513
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lettere. 51 3

Monti. A Monsignor Yicelegato e Monsignor\ icario senza fine raccomandatemi. State sano.Roma , li 21 gennaro 1750.

33. Al medesimo a Bologna ,

Per esser breve, e non dimenticarmi quelloche sommamente mi sta a cuore, che èquesto che voi mi scrivete , che maestroFrancia vi vuol far vedere due quadretti, etegli stesso scrive qua che già gli avete ve-duti ? Sarebbe qui una di quelle scappatelleche il Papa jeri sera disse essere propriede Bolognesi ? E lo disse veramente in pro-posito di un altro - , ma dicendolo universal-mente, emmi lecito adattarlo a tutti. Io . vo-glio dunque che voi mi scriviate ora, seabbiate veduti due quadretti, l 1 uno di Lo-dovico Caracci, laltro del Tiarini , mostra-tivi dal Maestro, e quello che ne giudichiate.Tanto desidero di saper questo, quanto de-sidero di servire la signora Contessa Vitto-ria, che vale a dire infinitamente. Al maestroFrancia , come il vedrete, direte ancora cheio ho avuto la sua gentil lettera, trasmessamiper Monsignor Ripariti ; tralascerò occa-sione alcuna, in cui servendo al Rota, iocrederò di servire a lui stesso. in questosarò imbroglione, come dice il Papa chenoi Bolognesi siamo ; e dice il vero : ma iomi imbroglierò più tosto nel compor Y ora-zione che aspettasi neirAccademia del Cam-pidoglio ; della qual orazione, non che sten-derne una parola, non ne ho pur formato unZahotti F. M. Voi. I. 33