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Volume I.
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514
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514 LETTERE

pensiero' e già i tumulti di questi pittori (iquali da per lutto sono pittori) mostrano divoler raccorciare il tempo, e richiamare quellasolenne adunanza del settembre venturo almaggio, od al giugno. Che farò io dunque ?Un 1 orazione tanto imbrogliata, quanto sietevoi, che me ne domandate. A Monsig. Bor-romeo (tanto egli è gentile) potrebbono benrubarsi quelle mie elegie che egli non vuoldar fuori ; mai fu appiccato alcuno peraver rubato versi. Per far però il furto one-stamente, dovete riverir prima Monsignoreprofondamente a mio nome} il che fareste,quandanche non vi piacesse di commettereil furto. Di Guido vi scrissi mercoledì. N. S.ha voluto un foglio che gli serva di memo-ria , e lha avuto. Il tutto si spedirebbe piùpresto, se voi mi aveste indicato alcun de-terminato posto, e mostrata la via che viconduce 5 ma dovendo Sua Santità cercar ] unoe laltro, laffare prende strada più lunga,e , per quello eh io vo invaginando , N. S.ne scriverà a Monsignor Vicario ; et è statasomma e singoiar bontà 1 ascoltare, senza im-pazienza, una supplica così indeterminata, eprendersi il pensiero di determinarla a qual-che modo. In Bologna non mancano, corno1 esperienza mi mostra, sofistici e mozzorec-chi, da opporsi alla piena delle beneficenzedel Papa , ovunque si volga. A voi sta di op-porvisi costì, se potete e se farà duopo ,poiché non vorrei che il Papa dovesse sem-pre aver rissa con bricconcelli Bolognesi. Inogni occasione potrà giovarvi 1 assistenza .e