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il parer loro; il quale mi si scriverà benissi-mo , mandando le lettere a Roma , dovunque
10 mi sia, perchè tra non molti giorni io saròforse a Napoli . State sano. Salutate la signoraCostanza e tutti i nostri, tra quali mettereteanche i signori Manfredi e il sig. Bolletti.
Non ancor chiusa la lettera , mi è presen-tato a nome dell’Accademia de’ Pittori un granbacile di cioccolata con una medaglia d’ar-gento , et un’ altra d’ oro che si giudica delvalore di venti zecchini. Crédo di avere an-che in questo una prova della benignità delsig. Cardinale Segretario di Stato, il qualefu presente quand’ io recitai l’orazione conaltri 18 Cardinali, e mi ha poi dimostrato diavervi avuto molto piacere. Il Papa, che nonvi intervenne, nè suole intervenirvi , pure , perciò che ne ha udito , mi si rallegrò jeri, emi ringraziò più volte dicendo : vi sono ob-bligato , che avete fatto onore a voi, et ame e alla patria. Di nuovo state sano. Roma ,
11 27 maggio i^So.
35 . Al sig. Dottor Giambatista Morgagnia Padova .
Avrete ricevuto da un Canonico Lateranenscil commentario vostro insieme con le mie let-tere e col Molza. Ora non per altro vi scri-vo , se non perchè quello a mia richiesta vo-gliate fare che già un’ altra volta avete fattoprima che io vel ìichiedessi, cioè mandarmiun’ altra volta quel bellissimo commentario vo-stro , acciocché io ne possa fare un esemplareper me e tenermelo fra le mie cose. H che,