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aspettar non possiamo 3 però io ne ho pre-gato il signor Cavazzoni, ed egli la farà conquella diligenza che potrà maggiore, anchecon quella prestezza che le cose belle ed or-nate si posson fare. Però di questo non viprenderete più fastidio. Del resto io sono sanoe vostro più che mai : il sig. Cavazzoni an-eli’ egli, il quale vi si raccomanda. Voi ciamerete amenduni, e a me scriverete, e quantopiuttosto potrete e quanto più spesso. Addio.Bologna , 12 decembre 1713.
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Dal signor Dottor Bianchi ho ricevuto unavostra lettera insieme con un piego , e primaun altra ne avea ricevuta pur bella e corte-se , come sono tutte le cose vostre 3 di chesommamente vi ringrazio 5 e rallegromi convoi delle novelle che nell 1 ultima mi datedella vostra salute, e molto piu di quelle cheme ne ha date il signor Bianchi, il quale, adir vero, mi si è mostrato più amorevole divoi, dandomele più distinte e con maggiordiligenza. Del fascetto delle lettere che miavete mandate, godo e che me le abbiatemandate, e che lo abbiate fatto a quella guisache voi dite. Io veramente credea di averviscritte più lettere di quel genere 3 tuttavia que-ste son tante , quante bastano perchè io viabbia obbligo grandissimo dell’ avermele e con-servate e rimandate 3 il che obbliga ancor mea fare il medesimo, e conservarvi le stesse, erimandarvele a qualche tempo : voi però