538 T.ETTERF,
questo mi fìa gratissimo; e molto più grato,se non piacendo a voi di mostrarla a veru-no j vi piacerà di scrivermene il giudicio vo-stro, e far si che io intenda sj ella dica divoi quelle cose che più stimate convenirsi al-l’amor nostro; acciocché io correggendola possamostrarla altrui e farne copi;, a ehiehessia: nelche mi rimetto, siccome i) ogni altra cosa,al parer vostro. Di voi e de’vostri Adversarjdesidero sommamente d’intendere qualche cosa.Di questi ultimi odo dire che sieno per uscirquanto prima; tuttavia Fudirlo da voi mi sa-rebbe oltremodo grata. Salutate per parte miatutti cotesti dottissimi e letteratissimi uomini;così veramente che fra ’l numero di questi nonlasciate voi stesso. State sano, ed amatemicome fate. Bologna , 4 luglio 1719.
Dal signor Dottor Volpi intendo che voiaspettate più comodo per rispondermi. Que-sto mi è più caro che non sarebbe la rispo-sta istessa, e così vi prego a far sempre. Oggituttavolla ho voluto scrivervi, perchè inten-diate da me ancoia quello che da altri an-cora avrete già inteso ; cioè che il signorBianchi Turinese è qui in Bologna da moltigiorni in qua. e molti giorni ancora dimore-rà vvi. Di lui non vi scriverò quello che altrivi può scrivere meglio di me ; ma solo vidirò che io ho ragionato seco alcune volte divoi ancora,et hollo trovato non male inclinatoverso di. voi, et hamrai parlato copiosamente