LETTERE 539
delle vostre lodi. Io veramente non ho dis-simulata con lui l a nostra amicizia- siccomeegli non ha dissimulato di ricordarsi il luogodove voi nominate me ne vostri Adversarjcon troppo più di lode che io non ho me-ritato j la qual ricordanza fatta da lui po-trebbe rendermi sospette le lodi clic egli viha date , presente me, mostrando che egliabbia avvertito , se parlare di voi dinanzi adun altro voi stesso, voglio dire, dinanzi ame amico e servitor vostro, se non fosse chequella rammemorazione medesima pure è in-dierò di sincero animo , e quando egli avessemeco artificiosamente parlato, avrebbe puredovuto nasconder ciò clic dell’artificio suomi poiesse far nascere sospizione alcuna. Iovi amo grandemente , e panni ebe voi il me-ritiate : per questo facilmente mi induco acredere che altri ancora vi amino. Se questafacilità non mi inganna , il signor Bianchi hamolta stima di voi , e non vi è disaffeziona-to. Io vi ho voluto scrivere questo , perchèconsolandomene io, ho creduto che debbapoter piacervi almeno questa mia consolazio-ne , e anco debba esservi caro il conoscere diessere stimato molto eziandip da quelli chepur vi sono, o vi sono stati contrarj in moltecose ; oltre di che il frappor buone parole,tuttoché non necessarie, non nò è paralo bia-simevole : pregovi dunque a ricevere quelloche io vi ho scritto, con quell’affetto mede-simo con cui ve 1’ ho scritto, e a persuadervi,che se io scrivendovi ciò, vengo a frammet-termi in un latto che mi si appartiene,