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questo faccio, perchè l’amor mio verso divoi può farmi fare ancor quello che io nonfarei per mima cosa del mondo. Ma venendoad altro, il P. Bassani è stato a Bologna aguesti di passati, et è sano, come suole, evi saluta ; pensa ancora di mandarvi un com-ponimento che ha dovuto fare in Faenza inlode di S. Tommaso, il quale dovrà piacervi,se a lui veramente piacerà di mandarvelo. Iosto sano, e vi amo più che mai. Voi altresìamatemi e scrivetemi, ma sopra tutto proc-curate di star sano. Se voi starete sano, cre-derò che voi mi abbiate amato e scritto, efatto qualunque maggior servigio del mondo ;questo dunque proccurate ad ogni modo. Bo-logna, 12 marzo 1720.
Non solamente per uno 0 due mesi, comefu il consiglio vostro, ma eziandio per tre oquattro ho rimosso dall’ animo ogni manieradi studio 5 di modo che astenendomi del tuttodallo scrivere, sommi ancora astenuto dal ri-spondere alle vostre dolci e care lettere ; ilche non vi pregherò ora a perdonarmi, ac-ciocché voi non mi obblighiate di emendarela mia tardità col rispondervi subito, percioc-ché io ho voglia di farlo solo l’ordinario pros-simo , almeno quanto alla seconda lettera, laquale, essendo io stato in villa quasi un me-se , non mi fu recata che 1’ altro jeri -, e seb-bene ella mi pare alquanto dura , che dice dinon voler ammettere escusazioni. ad ogni modo