LETTERE 54i
spero che di leggieri mi perdonerà questo in-dugio, tanto più cli e io le perdono facil-mente l’ingiuria che ella ha latto alla miamodestia, attribuendo a lei quello che, fa-cendolo io , il metterlo a conto di colpa,colpa sarebbe dell 1 amor vostro, e non di lei.Ma di questo, e dell’altre cose che in questalettera mi chiedete, rescriverovvi fra ottogiorni con più agio, che oggi non potrei farloin veruna maniera. Quanto all 1 altra vostra let-tera de’ 19 luglio , e vi ringrazio dell’ avvisache mi date delle mie lettere et elegie, e mirallegro della Lezione del Gliedini che vi siagiunta alle mani, la quale vi avrà recato tuttoquel maggior piacere che una cosa elegantis-sima, come eli’è, ad un dottissimo et elo-quentissimo uomo , come voi siete, recar può.Ma sapete ? Il Gliedini sta per partir di quifra pochi giorni et andar a Sora nel Regnodi .Napoli , in grado di Ajo del figlio di quelDuca. Egli stesso hamrni imposto che io il viscriva , e sì vi saluti a nome suo • et anchehamrni dato un fascetto di vostre lettere alui scritte, acciocché io o le tenga , o a voile mandi, come più a voi piacerà 3 di che viscriverà egli stesso fra pochi dì. Vedete senoi siamo, non so s’io mi dica, o poco for-tunati, o poco accorti a non potere, o nonsapere trattener qui un uomo che tutti glialtri desiderano. Nella vostra lettera non credoche altro sia che abbisogni di risposta. Io poidella mia persona sto così, che rispetto aquello che sono stato ne 1 mesi passati, pannidi stare alquanto bene} rispetto a quello che,