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Volume I.
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543
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LETTERE 543

die voi possiate recare a me migliori novelle,di quelle eh io posso a voi delle mie. Statesano. Bologna , 8 ottobre 1720.

5 i. Al medesimo a Padova .

Io non avrei mai creduto che un vostrocomando dovesse recarmi dispiacere alcuno ; epure questo che voi mi imponete nellultimavostra lettera , lo ha fatto ; non perchè eglinon mi sia oltremodo grato e tanto caro,quanto mai esser può il servirvi in qualunquecosa , ma perchè il farlo così debolmente,come ora debbo, massime in così leggici' co-sa , temo che la debolezza, più tosto che F a-mor mio , possa dimostrarvi; il quale, siccomequello che è grandissimo, richiederebbe permanifestarvisi tutto, che voi gli apriste unpiù largo campo di una molto maggiore oc-casione. Tuttavolta, giacché voi volete, cosìdirovvi che pochi son quelli in questo studioche quella erudizione cerchino che ad unLegista Teorico e Maestro da Cattedra siconverrebbe , e pochissimi quelli che F abbianoconseguita, essendo per la maggior parte uo-mini dati al foro et alle controversie civili, cdie nella teorica più non vanno di quelloche essi credano essere necessario per questaloro pratica. Pure tra quelli che in questaUniversità sono in maggior grido; poco menche il primo può dirsi il signor Avvocato Gri-lli ani, nomo, coniio penso ( penso diver-samente da tutti gli altri ) , assai dotto e digran valore e ben parlante; il quale ancora