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lia dato fuori certo suo libro sopra il titoloDe legntis, da alcuni , da me apposta inter-rogati, poeo apprezzato, da altri tanto, chead esso libro solo attribuiscono la cagionedell 1 essere stato il signor Gvimani chiamatocon sommo onor suo all’Università di Turi-no , tuttoché così illustre chiamata non ab- ■bia potuto toglierlo alla illustre sua patria,llavvi ancora il sig. Avvocato Magnani, uomomolto riputato, e collocato fra i primi di que-sta città, e, a mio giudi ciò, ornato di quellequalità che più alla cattedra si convengono,lo l’ho udito nelle dispute: chiaro, sottile,pronto, elegante ancora più di quello cheportar soglia l’usanza dei Legisti de’ nostritempi. Ma se il mio giudicio può valere inqueste cose ( che non dee però valer niente,nè voglio io che voi lo mettiate a conto pernulla), posso dirvi che havvi ancora qui ilsig. Avvocato Galli, che io tengo per uomodi un fino intendimento: nè solo per giudiciomio, avendolo udito alcune volte, ma pergiudicio ancora di qualche persona, il cui pa-rere io stimo assai più che non voglio chevoi stimiate il mio ^ massime non udendo ioche il Galli sia così esaltato da tutti, comepare a me che egli dovrebbe essere. E peròuomo tenuto da tutti in molta stima; seb-bene, se a questa si vuol riguardare , alquantomaggiore piare che sia quella del signor Av-vocato Guinigi, di cui però min potrei darvialtra notizia, se non questa istessa, che egliqui è uomo accreditatissimo. Altri assai cisono di qualche grido, de’ quali non vi fa