Band 
Volume I.
Seite
545
JPEG-Download
 

LETTERE 545

motto, perciocché essi sono del tutto forensi,e voi, com io veggo, volete degli scolasti-ci. Credo che abbiate conosciuta la sinceritàcon cui vi scrivo; se voi conosceste altret-tanto lindole e la natura di questa città ,conoscereste ancora che in tutto quello che

10 vi ho scritto, io non ho bisogno di minorsegretezza di quella che voi mi promettetenella vostra lettera; la quale, e perchè me1 avete promessa , e perchè io ve ne priego,son certo che osserverete, palesando le cose,ove e quando a voi farà d uopo, e tacendo

11 mio nome, di palesar il quale spero chenon vi farà duopo giammai. Io intanto miVo rimettendo, e parrni di star meglio ogni, tanto che vengo in speranza che le fati-che che dovrò prendere quest altro mese perlo studio, mi troveranno più forte non menodanimo che di corpo.. Ma di tutto questo viscrissi, pare a me, lordinario passato ; nonvi scrissi già della gita del P. Ab. Corazzi aTurino, chiamato colà per ispiegare le Ma-tematiche; ora ve lo scrivo, e dicovi chequesto potrebbe aprire un concorso ad unaLettura di Algebra , nel quale potrebbe farsidistinguere il valore del sig. Gabriele Man-fredi; se già non vogliamo più tosto che sidistinguesse la sciocchezza nostra, che avendoi grandi uomini, non ce ne sappiamo valere.Dell andata di Ghedini e vi scrissi nell ultimalettera, et ora non ho che aggiungervi, etegli stesso vi scriverà. Io sono tanto più vo-stro, quanto meno mi sento abile a dirno-strarvelo con le parole, non die con le opere.

Zanotti F. M. Voi. I , 35