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cred’ io, un effetto del vostro , mi è sommarmente glorioso. Io però mi vanto di amar luiegualmente, e stimarlo anche più e con piùragione. Conservatemi l’affetto di sì grand’uo-,rao, e soprattutto il vostro. State sano. Bo-logna , io decembré 1737.
Le opere del Vaisalva, non so se più illu-stri per se stesse, o per le illustrazioni vostre ,meritavano l’impazienza con cui noi le aspet-tavamo 3 e la bella edizione, così elegante ecosì ornata, e così degna del Valsalva e divoi, che ne avete ora dato fuori, ben co-noscere che noi non ci siamo ingannati neldesiderio e nella speranza nostra. Di che viringraziamo tanto del dono che ci avete fat-to , quanto sogliono ringraziarsi gli uominidelle cose sommamente desiderate , e che ri-cevute sommamente superano il desiderio. Nondubitate che questo sia il sentimento dell’Ac-cademia tutta 3 la quale sebbene non si ran-nera (ino al novembre, nel qual tempo io lepresenterò pubblicamente il vostro raro e sin-goiar dono , non ha però lasciato di far co-noscere, qual sia per dimostrarsi l’animo suocol gradimento privato di ciascheduno. Per laqual cosa non credo aver bisogno di raunanzaper ringraziarvi anche a nome comune. Quantoa me poi, che debbo dirvi, avendomi voi vo-luto onorare particolarmente col dono di unlibro , nel quale appena aperto ho ritrovatoil mio nome congiunto con molla lode, cioè