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con gli amici : il che se debbo far don alcu-no , sì il debbo con voi, che non solo il pia-cer mio j ma dovete ancoi'a sentirne un al-tro tutto proprio e vostro, lo udii una moltobella e dotta e polita et elegante accademiache il vostro P. Morgagni ne fece in occasionedegli Ottimati delle scuole de 1 Gesuiti . Se ellami piacque moltissimo per la leggiadria deicomponimenti, mi piacque ancor senza fine ,considerando che tanta leggiadria venisse dauno del vostro sangue ) il quale se io nonamassi tanto quanto io io per se stesso, P a "merei tuttavia fuor di misura per amor vostro.Io voglio dunque che voi vi persuadiate chel’amore ch’io porto ad ameiidue voi, non mifece parer bella quella gentile accademia : fecebensì che, parendomi bella, ne sentissi un pia-cer doppio. Di che mi rallegro senza fine mecomedesimo che ho tali amici ; e con voi cheavete un tal figliuolo. Io ve ne volea scriveresabbato sera 5 ma 1’ occupazione d’ alcune le-zioni non mel permise. Ora il faccio tauto piùvolentieri, che il farlo tardi vi dovrà essereargomento che il piacere allora da me sentitonon s’ è scemato per alquanti dì, e dureràpiù lungamente , e si accrescerà di gran lun-ga j se io potrò persuadermi che a voi siapiaciuta questa significazione, quantunque tar-da , dell’ animo mio , e questa mia congratu-lazione. State sano, et amatemi come fate.Bologna , 22 agosto 1742-