lettere
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66. Alla signora Maria Feresa Zanotti Montisua Sorellai a Castelfranco.
De’ vostri augurj vi ringrazio senza fine • $come non dubito che voi me gli facciate contutto 1’ animo 7 così desidero e spero che megli farete sempre. Io sarei bene il più durouomo del mondo 7 se a tale e tanta bontà ,quale la vostra è , non rispondessi in quellamaniera nella quale voi mi provocate. Peròsiate certa che io dalla mia parte non mancoe di augurarvi quanto so e posso le buonefeste , e di pregarvele da nostro Signore, ilquale son certo che ve le concederà, se avràpiù di riguardo alla bontà vostra che al pocoanzi ni un merito mio. Al signor Niccolò voiporterete i miei ufficj , e farete che egli sipersuada, che amando io voi per voi stessasommamente ; vi amo ancora altrettanto peressere voi sua. Io veramente avrei desideratopoterlo veder qui, e così dirgli a viva vocequello che ora prego voi di dirgli a nomemio ' ma non avendo potuto vederlo, speroche voi volentieri supplirete al mio difetto ^ed egli ascolterà più volentieri da voi quelloche , coni’ io credo ; avrebbe volentierissima-mente udito da me. Intanto egli e voi statesani, e comandatemi. Bologna ? 1’ antivigiliadel S. Natale.