5 6G
lettere
67. Alla medesima a Castelfranco,
Voi non credereste il dispiacere che a tuttidi casa , e alla signora Madre e a me in primoluogo ha recato la malattia della nostra Nina.Noi l’abbiamo continuamente nel pensiero,massimamente dopo ricevuta l 1 ultima vostralettera, nella quale non ci date niuna speranzache ella sia per guarire almen prestamente.Noi ve la raccomandiamo tutti , ed io sopratutti quanto mai dir si può ; e vi preghiamo,se ci amate e se siete sorella come siete , afar sì che a lei non manchi nulla di ciò chepotesse o giovarle o consolarla, sebbene que-sta raccomandazione non è per verun contonecessaria , sapendo noi tutti ed avendo an-cora esperimentato 1 ’ amor vostro. Compren-dete da ciò il nostro dolore , che ancorchénon faccia di bisogno, pure grandissimamentevi ci raccomandiamo. E non è per questo peròche noi vogliamo addossarvi ogni cosa. Met-tetevi voi tutta la cura, diligenza, amore esollecitudine , e noi vi metteremo tutta la spesa :e quindi è 7 che vi preghiamo a tener contodi tutto quello che farà bisogno di spendere-e come la Nina sarà rimessa 7 o prima anco-ra 7 sborseremo tutto quello che avrete sbor-sato voi. Questa è l’intenzione della signoraMadre, e di me e di tutti della casa. Alcunodi noi , e se non altri, io certamente sareivenuto costì, se non ci avesse trattenuto iltimore di raddoppiarvi l 1 incomodo ; anzi nèquesto timore eziandio ci avrebbe trattenuto.