568 LETTERE
avreste veduto ivi niente che vi avesse recatomaggior maraviglia di quella che v’ abbia giàrecato il veder una lettera del Dottor Ercole.Ma che ? credete voi che egli poi sia cosìselvatico come altrui sembra? Io per me hosempre creduto che egli possa parer cortesis-simo a tutti quelli che gli sono lontani. Maquesto per iseherzo. Che la Fortezza vi siapiaciuta , e mi piace e non me ne meraviglio :mi maraviglierei se il Casino non vi fosse pia-ciuto; il quale dee veramente essere un assaidelizioso luogo , se egli è come le altre cosedel suo padrone: ad ogni modo i tempi caldiche corrono , potrebbon renderlo meno ag-gradevole ed avvenente di quello cbe per sestesso è ; che se costì la stagione è tanto caldaquanto può essere, non è niente più calda diquello che sia qui tra noi ; me però, anzi cheincomodarmi, ricrea e ristora assai. Qui tuttivi risalutano, e la signora Madre in primoluogo e i fratelli, i quali vi abbracciano amo-revolmente. Il vezzoso Trussino pare che siadivenuto tristo e dolente della vostra parten-za ; pure va crescendo di dì in dì, e noi logoverniam bene. Voi mi farete al signor Ar-ciprete raccomandato, e a tutti gli altri amici,se costì ve n’ ha alcuno ; ma sopra tutti al si-gnor Niccolò e alla valorosa conduttrice dellavostra sedia; la quale spero che saprà condurbene al suo fine ancor la sua bene incomin-ciata gravidanza. State sana e di me ricorde-vole. Bologna , 16 luglio 1718.