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69 - -dlla medesima a Castelfranco.
1 Della novella che Giacomo vi recò, nonavreste creduto niente, se piuttosto al giudiciodell’uomo aveste posto mente, che all’amoreche mi portate. Però vi ringrazio dell’ingannovostro , perciocché veggo che egli è nato daun grandissimo desiderio. Nel resto qui tuttistanno bene, e la signora Madre ancora 5 senon che la vostra ornai forse troppo lungalontananza comincia ad inquietarla. Io non vidico altro : ma voi conoscete benissimo ciòche vi convenga di fare, e non dovete pre-sumere di avere un’ ampiezza d’ animo cosìgrande da poter ricevere tutti i favori che1 ’ ampiezza della cortesia del signor Niccolòpotrebbe farvi. Ad ogni modo, voi penserete( come e quando a lui e a voi fia comodo )al ritorno. Mi piace che abbiate veduta Mo-dena } il che vi dovrà aver recato tanto dimaraviglia, quanto farebbe il vedere una fossache avesse sembianza di città. Pure le coseche voi quivi avrete vedute, sono degne nonche di una fossa di una città, ma d’una reg-gia. L’Andrea vi risaluta, e così il Fattore ecosì Santo e così gli altri, che io non potreinominarvi tutti : ma alcuno di loro vi scri-veranno. Voi saluteretemi il sig. Arciprete, eterretemi nella grazia del sig. Niccolò e dellaTeresa e vostra raccomandato. Addio. Bolo-gna , 28 luglio 1718.