LETTERE 5^1
Ratta, avrei a quest’ora eonchiuso il negoziodelle castellate: ma già furono giovedì gli ottogiorni che la signora Marchesa, la figlia edue figli e il sig. Quaranta vennero a Bolo-gna ; il che mi maraviglio che voi altri a que-st’ora non sappiate. Forse toi’neranno domanea sera ; ed io stringerò il contratto, e ve-dremo che la sèttimana ventura sia fatto ilprovvedimento: ma qui mi dicono che biso-gnerà far bollir molto , perchè non venga ilvin dolce, se già a voi altri il dolce non pia-cesse. State sana, e salutate tutti di casa*Russo, 28 settembre 1737.
Jeri, che fu sabbato, vi scrissi altra lettera.Vi scrivo oggi questa, dicendovi che sto an-che meglio di jeri. Questa mattina ho ricevutola risposta che aspettava da Giampietro : voine’l ringrazierete molto. Ricordatevi di dire adEustachio che io sono inquieto per non sa-pere ancora di qual figura sia la terra. Se neha novelle, me le mandi e non rida. Lo pre-gherete ancora a proccurarmi, se mai può,un libro deH’Algarotti. Spero che voi stiatebene e tutti gli altri. Salutate tutti. Voi ab-braccio sin di qua. State sana. Al signor Eu-stachio Manfredi e alle sorelle e al sig. Era-clito , se pur è in Bologna , mille saluti ; ancheal gentil Bolletti. Russo, i 3 luglio 1708.