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anco più olire; giacché il Manfredi mi fa spe-rare le note che egli fa sopra le dissertazionimatematiche tra non molto. Io credo che saròa Bologna per s. Petronio. Se voi allora po-teste restituirmi la mia istoria e darmene ilgiudicio vostro, questo mi sarebbe tanto gratoquanto altra cosa, pensando io di andar dipoi a Vedrana; e vedrei se potessi aver quivialcun poco di tempo per emendar quegli er-rori che voi mi aveste mostrati. Ma niunacosa mi sarà tanto grata, quanto che voi to-niate questa mia istoria delflnstituto e dell’Ac-cademia in maniera, che persona del mondonon la vegga. Per quanto mi prema qual sisia-altra cosa. niuna mi preme maggiormenteche questa; e so il perchè, anzi i perchè.Ve ne prego dunque caldamente. State sano.Crespelano ; 23 settembre 1726.
78. Al sig. Marchese Carlo Grassia Roma .
La novella eh" io sento che ella , sig- Mar-diesino gentilissimo , sia giunta a Roma feli-cemente. mi dà tanto piacere, quanto appenapotranno averne le belle Pvomane , che tutteconoscendo il valor suo, dovranno essere moltoliete del suo arrivo. Non così le belle di quache sono triste e manìnconose dopo la sua par-tenza. Io lo sono stato in maniera, che parevaeh 1 io fossi una bella dama ancor io. Ma la-sciando le baje, le dico che son ben lieto delsuo felice arrivo. Io feci all’Accademia dell’In-slituto i suoi complimenti3 e l’assicuro che