583 LETTERE
voi aveste voluto aver riguardo al desideriomio , che siccome è grandissimo, così nonpuò restar soddisfatto di così picciola lettera.Ma Dio ve la perdoni. Io son però soddisfat-tissimo del vostro bene star costì, che piùmi piace intender da voi, che da Piombini oda qualunque altro. Della navigazion vostra ionon so quello che io ne desideri ; ma se eglipur vi piace di andarvene, così piace ancoraa me ; e ve ne desidero e ve ne auguro fe-licità. Così potessi venir vosco. Io qui studioalquanto le leggi, e terrò forse quantoprimaconclusion pubblica. Mio fratello la terrà cer-tamente di Teologia. Ma queste son cose chepoco importano. Quello che importa assai, siè che voi mi amiate e stiate sano. Se nonmi manderete un’altra vostra lettera piò co-piosa , io converrò in giudicio questa piùbreve che me l’ha promessa. Di nuovo statesano, e raccomandatemi a Mazzoni5 siccomea voi Ercole e Beccari nostro e Morgagni siraccomandano. Bologna , 2 maggio 1 4 -
A’dì passati vi mandai una mia lettera la-tina con un’altra assai bella del nostro Mor-gagni per la via del vostro Bonini. Ora m’èpiaciuto mandarvi questa per via di Genova ,acciocché se l’una o l’altra venisse a perder-si , voi non pertanto veniste a riceverne o1’ una o l’altra ; sebbene qui era sparsa voceche voi foste già partito di Cadice : il chese è, quando ci rivedremo mai più, Ghedin