LETTERE
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in. Al sig. Guido Francesco Zanottisuo Nipote a Ferrara .
Questa mattina ho veduto la Mariina vo-stra , e 1’ ho ringraziata del gentil fiocco cheella mi Iia fatto e donato. Non vorrei che alvedermi ella si fosse pentita del suo lavoro ,conoscendo di averlo fatto troppo bello perchi non vai tanto. Tuttavia egli doveva es-sere ad ogni modo bellissimo per meritar lesue mani. Ma di tutto questo vi scriverà forseella stessa. Io intanto convengo pregarvi diun altro favore, essendone pregato io pure :nel che se vi do noja, sappiate che altri lada a me; e se voi avete quella di essere im-portunato , io ho quella di essere importu-nato e d’importunarvi. Voi se potete (e de-sidero e voglio che possiate ), facendomi ilfavore che io vi chieggo , leverete via tuttequeste importunità. Intendo che il sig. ConteCornelio distribuisce certe patenti; quali sieno ,e come ed a chi, non so. Ma vienimi contanto calore e con tanta forza e con tantaefficacia raccomandato certo Marco Frasne,il qual ne vorrebbe pur una , che io non hopotuto negar di scrivervene , senza saper nullanè delle patenti nè del Frasne, che vale adire, senza saper nulla di tutto quello cheio vi chieggo. Ma delle patenti come si ot-tengano , e che cosa ad ottenerle si ricerchi ,voi il saprete, e potrete scrivermelo ; del-l’uomo, se occorrerà, potrò prendere infor-mazioni io , e darvele. Ma se ad ottenere il