624 lettere
è andato ha già qualche tempo. Vedete dun-que se la signora Contessa vuole eh’ io vadafin là , e riveritela grandemente a mio nome,acciocché, se non altro, si ricordi eli’ io sonoal mondo ; e se non mi crede degno della suagrazia e de’ suoi comandi ; me ne creda al-meno desideroso. Ma tornando a MonsignorNuncio , voi ben vedete quanto vi sono ob-bligato ; perchè, sebbene le cortesie che hoda lui ricevute , non posso a meno di nonattribuirle anche ad altre due lettere che gliho presentate insieme con la vostra , una diMonsignor Caprara . et un’ altra del sig. Car-dinale Valenti , non lascio però di conoscerequanto anche la vostra mi abbia giovato.
Di Napoli ehe volete che io vi dica ? Par-xammi di avervi detto tutto, se vi dirò, chequantunque io avessi presente all’ animo l abellissima Roma, pur questa Napoli ha potutorapirmi. E se fosse lecito di far paragone didue città cosi magnifiche, direi che in Roma si trova l’allegrezza cercandola5 in Napoli l’al-legrezza istessa vi viene incontro e vi cerca.A Napoli la natura ha dato tanti doni, chenon ha bisogno di molta arte per piacere 5Roma s’è fatta bella tutta con l’arte. E comeio tengo per fermo che le più belle cose delmondo sieno in Roma , così facilmente mipiegherò a credere che la piu bella città delmondo sia Napoli . Non è però che l’arte nonabbia voluto anche in Napoli secondar la na-tura. Il palazzo del Re è maraviglioso ; il tea-tro è così magnifico e vago, che non avendoio potuto veder quei di Roma , npn posso