LETTERE
636
che v/ 5 x /- i, e così pure \/— 3 lostesso che 3 X \/ — 1 > tanto esserdebba multiplicare — 5 per \J - —3, quantomultiplicare 5 X yj — i P er / 3X \J — i ■Or chi non vede che per multiplicare insiemequesti due prodotti ^/~5 X \J — i , ev/~3 X i , non altro si convien fare
che multiplicar insieme 5 per 3, facendoe poi per , facendo ,
col Volfio stesso , — 1 , e quindi multipli-car — 1 per ^ iS , scrivendo — i5 ?
Con che si vede, che multiplicandosi due ra-dici immaginarie; dee bensì prefiggersi il segnonegativo a quella radice che per la multipli-cazion si produce, ma non già al prodotto diquelle due quantità negative che giaccionosotto i segni radicali.
Il sig. Conte giudicherà egli, se chi scrivesi inganni ; ma egli non si ingannerà già met-tendolo nel numero de’suoi più umili servi-dori. Di casa, li.
121 . Al medesimo.
Amico carissimo •, che dopo sì cara e dolcee gentil lettera , come la vostra è, non sa-prei servirmi di altro titolo. Ho letto con in-finito piacere la vostra dedicatoria, che è bella