Band 
Volume I.
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637
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LETTERE

e leggiadra come la Dama a cui è scritta 5 credo che in questo mio giudicio abbiapotuto ingannarmi un certo soave e dolcenome che per amor mio vi avete inserito, edie potrebbe farmi parer bello ogni cosa ;che anzi mi son tanto guardato da questoinganno, eh io temo di avere in qualche luogoecceduto , desiderandovi alcuna mutazione, nonper emendarla, che non ne ha bisogno, maper ridurla più a modo. Così ho cercato tuttigli scrupoli per resistere quanto potea allelusinghe di quel caro nome; i quali però nonhanno potuto fare che la dedicatoria non mipiaccia estremamente, eziandio in quei pochiluoghi dove ho desiderato di mutarla. Ma diciò ragioneremo forse a bocca, sperando iodi essere tra pochi in città, al qual temporimetto il parlarne più distintamente. Nonposso però differire così lungamente le signi-ficazioni dellanimo mio alla signora Marche-sa ; la quale se vedrete, ( e vi prego di ve-derla ) le bacierete la mano , e le farete tuttele finezze che ella vi permetterà, purché lefacciate a mio nome; e le direte chio sontutto vostro per questo appunto , perchè mimettiate a suoi piedi, e mi facciate essere tuttosuo. Che se la gentil Signorina non si appagadi ciò, dire tele finalmente, che per quanto iosia d altri, son sempre in tempo ( quandoella voglia) di essere tutto suo, essendo sem-pre disposto v di fare tutte le infedeltà per ser-virla. E qui potrete instruirla ampiamente dei pregi dell infedeltà, e farle conoscere icomodi di questa virtù che è poco dagli