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Volume I.
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644
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644 LETTERE

sia stata scritta qui in Bologna , quando non1 avesse fatta alcun Frate forestiero che ionon conoscessi ; perché di vero tra tutti queich'io conosco denostri, non ne veggo ninnotanto animoso da poter entrare in cause tali,quale si è quella del Bellarmino , prender-sela con tanto uomo , quanto si è il signorCardinale Querini. Foco vi vuole a credereche. la lettera sia stata fatta in Roma , dovenon mancano uomini in questo genere dotti,e in ogni genere arditi. Qui tra noi, se lavirtù non si stima, si stima però assai la di-gnità d un Vescovo e d 1 un Cardinale. Daqualunque parte però venga quella stomaclie-vol lettera, io, che non lio pur sentito par-larne , non saprei qual partito proporre a SuaEminenza ; so bene che egli non può meglioconsigliarsi che consigliandosi seco stesso. Iosono sempre stato, come voi sapete, amicodelle determinazioni quiete e pacifiche pernon turbar gli altri, ma molto più per nonturbar me medesimo ; et ho creduto benedissimular molte offese per non sentirle mag-giormente. So benissimo quanta distanza siatra il signor Cardinale Querini e me, e comea me sia lecito passarmi di ciò che a luinon converrebbe di soffrire. Quello però chea lui convenga, ninno certamente può saperlopiù di lui stesso 5 dico bene che un perso-naggio di così alta riputazione e di tanto gridopiù facilmente che un altro può disprezzarele dicerie. Scrivendo al signor Cardinale ,potrete comunicargli, se vi piace, quei mieisentimenti e questa lettera ancora, purché