1
LETTERE O47
alla comune dottrina 5 dalla quale non trovodove il Pemberton si allontani mai, nè il Gra -vesand pure; nè può per conseguente parermiche si allontanino (almeno nelle proposizioniultime) l’un dall’altro, se già non mi si di-mostrino più distintamente i luoghi in cui di-scordano.
Tengono ognun di loro la via sua - , alla qualenon si potrebbe tener dietro, se non leggendoseguitamente e dal principio le loro opere ; ilche ora F età mia non mi consente di fare.Se costoro si valesser di forinole , quanto menodarebbon fatica a chi legge ! ma essi amanomeglio essere oscuri, che mostrar di doverequalche cosa ai promotori del calcolo.
Intanto le rimando i tre libri di cui ellami favorì, ringraziandonela senza fine ; nelche maggiormente mi estenderei, se non spe-rassi di poter farlo una di queste mattine piùampiamente in persona. Se vorrà, ragioneremoanche delle leggi del moto ; ma certamentevorrà che io beva il cioccolato. Come potreinon ubbidirla anche in questo ? Io sono consingolare affetto ed ossequio. Di casa , li 5agosto 177®'
i 2 8 . - Al medesimo.
Poche altre cose potean giungere a FrancescoMaria Zanotti così care, come il cortese bigliettoscrittogli il di 19 dal sig. Senatore Casali, suogrande e gentil Signore -, al qual bigliettoavrebbe prima d’ora risposto, se non avessecreduto di dover innanzi pensare alquanto