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ali’ingegnoso dubbio dei sig. Senatore, e aimodo di spiegar chiaramente ( (pianto po-tesse) quello che avesse pensato. Ora però.rispondendo, ringrazia senza fine il sig. Sena-tore dell 7 umanissimo suo biglietto ; indi ve-nendo al dubbio, benché egli di musica sap-pia di non saper nulla, pure ardisce pensai'così.
Se la corda A rende 1* ottava della corda C :per esempio, se la A fa lì vibrazioni, mentrela C ne fa 3, anche la C rende l’ottava della A jcon questa differenza, che A rende l’ottavaacuta di C, e C la grave di A. E se noi pren-deremo per primo termine della proporzionele 6 vibrazioni della A , e per secondo le 3della G , dirassi che noi passiamo dall 1 acutoal grave ; e se al contrario prenderemo per
f i rimo termine le 3 della G , e per secondoe 6 della A, dirassi che noi passiamo dalgrave all 1 acuto. Con che niente cangiasi nellanatura ; e può farsi 1 ’ uno e 1 ’ altro , comeognun vuole. E quello che diciam dell 1 otta-va , perchè noi diremo noi della quinta an-cora, e di ciascun 1 altra consonanza ?
Ora venendo a tre pendoli A (4) ; B ( 9 ) ,C (iG) proposti, come mi dicono, dal Gali-leo , i quali pendoli fanno ad un tempo , Asei vibrazioni, B quattro, C tre-, egli è fuor-di dubbio, per le cose ora dette, che l’A eil C, con le lor vibrazioni, rappvesentan l 1 ot-tava non meri passando dall 1 acuto al grave ,che dal grave all 1 acuto. E in simil guisa l 1 Afe il B rappresentano la quinta. Ben è vero,che passar volendo dall 1 acuto al grave, le