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il qual Monsieur sé non sei tu, chi sarà? Iodunque ti raccomando quella nxeschinella, laqual ben sa di essere priva d’ogni ornamentoe bellezza; ma viene a te, che n’ hai dovizia^per abbellirsi, se può, del giudizio tuo. Io insomma fuori di figure rettoriche , desiderograndemente sapere quello che tu ne pensi ;perchè oltreché il sentimento tuo mi sarebbegraditissimo in ogni cosa, egli me Io saràprincipalmente in questa elegia. Egli me nerestano a fare alcune altre per tener dietroà tutte le feste della Madonna Santissima ,come mi strinse Monsignor Borromeo. Il giu-dicio che i tuoi pari hanno formato sopra
3 uelle che ho già fatte, potrà forse servirmii regola per far le altre ; trattandosi massi-mamente di argomenti che appena permettonodi pensare a quelle grazie di cui s 1 adornanoCatullo, Tibullo, Ovidio, Properzio , non chedi imitargli. Sappi dunque che io aspetto evoglio da te un giudi ciò da par tuo. Se tudirigerai la tua risposta a Bologna , ella saràquivi riscossa, et indi a me trasmessa fedel-mente; e questa è per me la via più comodae più sicura. Ma tu intanto che fai, Mon-sieur? Se hai qualche cosa ( foss 1 anche inlingua francesca ), mandatami ; che non pertutto trovasi un Boccage, ma per tutto, oveio sia, si troverà certamente un grande am-miratore e lodatore dell’ingegno tuo. Chenuove hai di quel ragazzaccio che è in Prus-sia? Sta sano. Roma , 21 gennaio iy5o.