lettere 6l37
diano troppo in preda alle usanze nuove, evolendo in tutto e per tutto essere del pre-sente secolo , si condannino da se stessi adessere poeti d’una età sola. Ma questa è ma-teria da esaminarsi più lungamente , e da chiabbia ingegno più sottile di me. Aspettiamoqui tra poco Monsignor Borromeo 5 come ilvedrò ; farò a qualche modo che voi abbiatequella seconda orazionaccia scritta contro lamia. Ma Monsignor Borromeo v’ha negato egliancora le mie elegie? che pare che egli viriguardi come uno scomunicato. Pure se neavete avute tre fatte da me in Roma soprala Madonna, et una quarta sopra s. Pietrole avrete avute tutte. Sebbene quest’ultimafu fatta per ira; e come volli far prova di al-tro stile, dovrebbe essere la peggiore di tut-te. Oh! sento che sia uscita una terza ora-zione contro quella seconda che voi tantodesiderate. Piacerammi che vediate l’una el’alti’a, e me ne scriviate il parer vostro; mapiù ancora che mi facciate vedere quella vo-stra sopra la spina, che è tanto tempo che mifaceste desiderare, e già ne languisco. Statesano. Bologna , 18 agosto i^Ùo.
i35. A Monsignor Vitaliano BorromeoVicelegato in Bologna .
Non tema Vostra Eccellenza che questisieno augurj di buone feste, che io non so-glio mai scriverli alle persone che io reputodi alto intendimento e simili a lei; tema piùtosto una qualche elegietta, la qual piaccia aZa notti F. M. Voi I. 4 2