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giudicato in Padova da uomini valentissimi,avrei desiderato di udire il giudicio che for-mato avesse V. E. , non sopra i fatti seguitiin Padova , ma piuttosto sopra i fatti seguitiin Venezia stessa. Qui si è grandemente ac-cresciuta la curiosità sopra un ritrovamentocosì maraviglioso, massime dacché abbiamoavuto lettera dal sig. Marchese Scipione Maf-fei, il quale attesta, che avendo intrapresoin Verona le elettrizazioni mediche alla ma-niera che propone il sig. Pivati, le ha aquest’ora trovate giovevolissime, massime inpodagre e chiragre, e promette di prose-guire gli esperimenti, tentando il metodo an-che in altri mali. Qui, per difetto di macchineche soddisfacciano, non si sono fin ora fattegrandi prove ; ma è paruto tuttavia che qual-che alleviamento sensibilissimo si rechi ancheco’tubi semplici a molti mali. Pensano intantoa perfezionare, se posson, le macchine, e ve-der ciò che sia per venire. Il libretto soprala Forza attrattiva delle idee è stato qui tranoi preso in due maniere. Alcuni pretendonoche l’Autore dica davvero, e sia un Newto-niano che dà ormai nel fanatismo; altri ere-don che burli, e si rida di tutta la filosofia;non lasciali però di riguardarlo come un li-bro polito , e che, con qualunque intenzionesia scritto, contenga avvertimenti giusti e bel-li , e molto utili a formare il pensamento.Questa è 1’ opinione che corre. Quanto a me,io 1’ ho per una baja. Io auguro a V. E cheben presto sì liberi da’ suoi incomodi di testa,e restituendosi agli studj, possa, per divertirsi,Zanotti F. M. Voi. I, 43