LETTERE Qrjg
con mio comodo 1’ avessi letto, pei- iscriver-gliene più distintamente. Il che facendo, tantoe così maraviglioso piacere mi ha dato , chea conto di questo mi si è accresciuto F ob-bligo di molti e molti doppj ; nè potrei ab-bastanza ringraziamela . quand 1 anche vi stu-diassi sopra molti e molti anni. Io però ne laringrazio , quanto so e posso, nè solo del li-bro, che è in se pregiatissimo dono, ma an-cora, e se può dirsi, molto più del piacereche in leggerlo mi ha recato ; che al veropochi libri mi sono piaciuti tanto. Ella scrivecome io vorrei che molti scrivessero, e comepochissimi scrivono , e ben mostra la domesti-chezza che ella ha con quegli autori che ioamo tanto. La sceltezza , 1’ eleganza, la sem-plicità, che panni aver riconosciuta per tuttoil libro , me l 1 hanno fatto piacere anche là,dove io, essendo privo de 1 principi della musi-ca, non posso aggiungere alla sottigliezza deisentimenti. E quivi però quanto è giusta equanto mi piace F esortazione che ella fa aiFiorentini ! E come son belli gli effetti cheella osserva sì nella musica che nel hallo,degni d 1 essere considerati da qualunque Fi-sico ! e con quanto ingegno gli spiega ella, econ quanta probabilità ! 11 tentativo poi dellaversificazione universale , e a tutte le liuguecomune, mi par bellissimo, e da lei promossocon ragioni fortissime , e degno d’ un grandeed erudito Filosofo. Quanto più quella partem 1 è piaciuta , tanto più avrei desiderato chevi si facesse alcuna menzione d.'Ovidio , il qualsappiamo, che come ebbe appresa la lingua