692 -LETTERE
vivo ; che malgrado questa noja, sento tuttaviadi star meglio, o men male, che quando quavenni. State sano. Russo, 7 agosto 1774.
i63. Al medesimo.
Rimandovi i fogli, così scritti come stam-pati , che mi avete mandati 5 e questi ridottia quella forma che servir possa per f annoseguente. Vi rendo grazie della briga che vo-lete prendere di corregger la stampa. Levatee mutate tutto che vi parrà. Io non so, an-dando le cose così come vanno , quando iomi potrò essere in città } nè credo che altromi vi potrà ridurre se non la stagione, fa-cendosi piò malvagia che ora non è. In que-sto mezzo io leggerò i vostri scritti di Geo-metria , per dirvene poscia o scriverne ilgiudicio mio, qualunque sia. Ma già da orasento che dovranno molto piacermi. Nè sogià. come voi possiate desiderare di vedereun corso d’Algebra scritto diversamente daquello che potreste scriverlo voi. Quel mioscrittarello de cequntionibus che vale? Pur cre-derò che stia bene , se vi piace. Ho scrittoquesta con somma fretta. Riverite a nomemio il sig. Conte Pallavicini, che io amo estimo oltre modo, e la signora Contessa altre-sì. State sano. Russo, li 3o ottobre 177^*
1 64- Al medesimo.
Delle due cose che voi rn’ imponeste ,consegnandomi il libro del Cav. dementino