dem/abate GOT.T.
mai mettersi a insegnarla. Argomentano essisecondo le regole de 1 logici, senza spiegare esseregole : e traggon di seno alla morale sentimentinobili e magnifici, senza mostrare onde glitraggano. Or perchè non potrebbe il poetausar la filosofia con la stessa dissimulazione ,senza insegnarla? Tanto più che egli, secondola più comune sentenza, è imitatore, e imitardee ; e chi insegna, non imita. E questa è laragione perchè Empedocle non potè del tuttopiacere ad Aristotele .
Fin qui abbiamo esposte le ragioni che ad-duce il N. A. nella parte del suo discorso in-torno agli argomenti scientifici; la qual partesarebbe stata più breve, se egli uscendo deì-l’argomento , non avesse voluto così largamenteestendersi contro la poesia amatoria. Nel qualluogo per un certo ìmpeto che merita lode,ma non lascia però d’ esser impeto, procedea negar il nome di poeti a que’ che scrivond’amori. A noi dispiacerebbe che egli cadessein errore per buona volontà : perchè egli èben vero che i poeti che scrivon d 1 amori,ove trascorrano in oscenità, sono malvagi uo-mini , e degni di gravissima riprensione ; tutta-via però, siccome un malvagio uomo può es-sere uno scultore, un pittore, un musico, undanzatore eccellente , ed anche un eccellentefisico, o metafisico, o astronomo, o geome-tra , perche non potrebbe similmente essereun eccellente poeta ? Ovidio, Tibullo, Pro-perzio, Orazio non mostrarono certo ne’loroversi di essere gran fatto costumati ; chi èperò che non gli annoveri tra’poeti grandissimi,Zanotti F. M. Voi. I. 45